Lo Yoga in digital: i segreti per diventare Yogi e Yogini 2.0.

Come accennato nell’articolo dedicato alle strategie di marketing per il periodo natalizio e per il Black Friday (leggi adesso) il mercato del fitness sta subendo dei cambiamenti radicali. Tra le…

lunedì,   |   Reading time: 11 min

Come accennato nell’articolo dedicato alle strategie di marketing per il periodo natalizio e per il Black Friday (leggi adesso) il mercato del fitness sta subendo dei cambiamenti radicali. Tra le attività di tendenza nel fitness che stanno imbrigliano il digitale spiccano l’indoor cycling, il coaching online, le discipline olistiche e soprattutto lo Yoga che si attesta un po’ come il vincitore del 2020 con numeri da record. Ma andiamo ad approfondire, cercando di capire le cause e svelando come sia possibile, per insegnante di yoga, crescere proprio durante questi tempi difficili.

Struttura dell’articolo 

1- I numeri dello yoga – Introduzione 

2- Digitale in Italia: perché il nostro paese ha più potenziale di crescita 

3- Il ruolo di FitogramPro nello yoga Italiano: testimonianze

4- Conclusione

I numeri dello Yoga 

Senza dilungarci, cominciamo subito a metter mano a numeri e grafici da diverse fonti per far luce sul sensazionale aumento dello yoga – che va di pari passo a meditazione, pilates e altre discipline olistiche. Aumento trainato non solo dalle nuove generazioni ma anche dalla partecipazione delle fasce di età più alte, che magari nemmeno consideravano -pre-pandemia – tali attività ma soprattutto che – e qua ci metterei la mano sul fuoco – nemmeno remotamente pensavano di poterle sperimentare online.

Insomma, i numeri parlano chiaro e vengono consolidati dalle nuove abitudini di fruizione di contenuti secondo modalità prima “insolite” ovvero, attraverso l’uso di canali digitali. L’aumento quasi inaspettato dei business digitali nel Bel Paese di primo acchito può sembrare inusuale e quasi ingiustificato se confrontato con altri paesi europei.


Nel grafico si vede come l’Italia sia il primo paese per aumento di siti e applicazioni dedicate al fitness e al wellness in digitale triplicando il numero di consumatori nei primi mesi del 2020 con un +133% delle visite che, seguendo una progressione tutt’altro che lineare fa presumere che sia schizzato ancora più in alto durante i mesi successivi, dopo una possibile flessione dovuta alla prima riapertura.

Le iniziative digitali sembrano aver coinvolto un 91% in più di utenti secondo questo articolo di StartupItalia.

In mancanza di dati precisi sullo stato attuale dello yoga in Italia ci affidiamo a trarre conclusioni considerando i dati pubblicati da Fitbit e Garmin sui mercati internazionali dato che dipingono chiaramente un trend mondiale. 

Dati Garmin – inizio dell’ascesa dello yoga a Marzo 

Dati Fitbit – analisi da Marzo a Settembre 2020, in evidenza gruppi demografici differenti

Sebbene questo faccia chiarezza sui ritmi di crescita non giustifica interamente l’aumento dipinto del primo grafico. Perché in Italia c’é un aumento cosi importante della richiesta di lezioni online e simili? 

Digitale in Italia: perché il nostro paese ha un grande potenziale di crescita 

Un’analisi più attenta può infatti trovare una correlazione importante tra questo aumento e la scarsa digitalizzazione del paese. Il nostro paese non solo si trova al di sotto della media europea in termini di digitalizzazione ma si posiziona tra i fanalini di coda (quartultimo) secondo i dati dell’indice europeo DESI del 2020

Esplora i dati interattivamente sul sito dell’unione europea qua. 

Sbalorditivo a mio avviso considerando che il nostro paese è tra i più ricchi dell’eurozona: prima di noi infatti Cipro e siamo seguiti dalla Romania con Grecia e Bulgaria a chiudere. Vi lascio come spunto una mappa che rappresenta la ricchezza dei paesi citati che trovate in versione interattiva dell’International Monetary Fund, per mettere in prospettiva quanto seria sia l’avversione al digitale – e ingiustificata – considerate le possibilità economiche del bel paese. La ricchezza in termini di GPD è rappesentata dalla “grandezza della bolla”

Sperando che possiate perdonare la digressione macro-economica di un analista annoiato in quarantena, non sorprende che, in un momento storico dove cause esterne spingono ad aumentare la propria dipendenza dal digitale, il tessuto imprenditoriale nostrano stia soffrendo: Business Insider riporta come il 76% delle PMI italiane stiano accusando un duro colpo proprio a causa della mancanza di digitalizzazione. E si sa, l’Italia è formata per la maggior parte da piccole e medie imprese.

Figuriamoci quindi per il settore del fitness che non solo tende a essere costellato da realtà di piccole dimensioni ma che è cristallizzato su un modello ormai arretrato e poco al passo coi tempi. I dati ci mostrano infatti come la storia di un club italiano sia piuttosto consolidata (spesso superiore ai 10 anni), e sebbene questo sia positivo in termini di fidelizzazione clienti può – non necessariamente s’intende- essere sintomo del mantenimento dello status-quo a livello gestionale. “Sempre ho fatto così, ha funzionato, perché dovrei cambiare?”, beh questa resistenza più o meno inconsapevolmente glissa su aspetti fondamentali della realtà moderna semplicemente per uno scarso livello di aggiornamento della classe manageriale del settore, il che si accentua potenzialmente nella provincia, riflettendo la discrepanza con le città. 

Analisi dell’esperienza cliente, analisi dei dati per ottimizzazione del business, cura della presenza online e carenza di strumenti di gestione digitale sono spesso all’ordine del giorno. Montagne di carta e tempo buttato in pratiche burocratiche oramai automatizzabili sono ancora lo standard. Ma é arrivato il momento di superarli! 

Un altro sintomo della necessità di adottare una gestione più smart -più all’avanguardia insomma, maledetti anglicismi – è il cambiamento delle abitudini dei consumatori. A più riprese abbiamo trattato come i consumatori si stiano avvicinando all’uso di pagamenti online e alla realtà digitale per portare a termine i propri acquisti, rendendo l’uso dell’online una chiave di volta del successo. Gli ultimi dati sull’aumento dell’e-commerce in italia non fanno altro che sostenere queste elucubrazioni e ci chiariscono che l’online non è più un’opzione ma un obbligo per sopravvivere e crescere – anche per le piccole realtà. Fortuna che ci sono strumenti gratuiti come FitogramPro per portare la tua attività fitness online insomma… 

Tornando ai dati, si parla di un consolidarsi degli acquisti online di un +26% secondo uno studio del Politecnico di Milano con un fatturato nel 2020, 22,7 miliardi di euro, ben 4,7 miliardi in più rispetto al 2019 che mette in luce anche quello che stiamo affermando in questo articolo, ovvero che “Rispetto al passato è maturata una definitiva consapevolezza sulla necessità di sviluppare un canale eCommerce completamente integrato con l’esperienza fisica”.

La Stampa parla di un +71% dell’e-commerce, trainato dal lockdown. E sebbene manchino dati ufficiali a riprova – prendete con le pinze ciò che segue -c’é da immaginarsi che una buona parte dei nuovi consumatori non sia solo da individuare nelle demografie giovani come i millennials o i gen-Z ma anche in quelle più avanti con l’età, che forzate dall’esperienza di lockdown al cambiamento hanno scoperto quanto possa essere comodo e semplice effettuare determinate operazioni online. Perché chiamare per confermare un appuntamento – magarai rimanendo in attesa 15 minuti – se posso farlo tramite smartphone? Chi non ha una zia che ha esordito con una frase del genere nell’ultima chiamata? Voglio dire, non senza qualche difficoltà ma oramai le videochiamate su WhatsApp sono all’ordine del giorno pure con mia nonna. E se i dati di Fitbit riportati poco fa hanno grafici che riportano l’attività di fasce di età 50-65 e 65+ non è difficile pensare che ci sia un adozione di mezzi digitali a larga scala. 

Insomma, questa pandemia ha scosso le abitudini dei piuttosto tecnofobi italiani e ha aperto la strada per una rivoluzione tecnologica. Forse é presto per festeggiare, ma per i tecnofili come il sottoscritto questa ondata di innovazione rappresenta un barlume di speranza per un approccio più moderno e in linea con le nostre esigenze, un sospiro di sollievo verso una foresta burocratica meno fitta e più facilmente percorribile. 

Il ruolo di FitogramPro nello yoga Italiano: testimonianze

In un panorama del genere FitogramPro diventa uno strumento di fondamentale importanza per la crescita delle attività fitness e in particolare per professionisti specializzati in attività olistiche, Pilates e yoga. Rispetto a molti concorrenti infatti la piattaforma si contraddistingue per un modello freemium, ovvero che prevede un uso gratuito delle funzioni con – poi – possibilità di passare a piani a pagamento che prevedono un incremento della complessità delle funzioni e servizi addizionali come lo sviluppo di un’applicazione personalizzata (perché è il momento di sviluppare un’applicazione: leggi l’articolo).

In pratica FitogramPro è pensato proprio per i piccoli e medi imprenditori e si prefigura di accompagnarli in un percorso di crescita, abbattendo le barriere d’ingresso al mondo digitale. Il nostro valore di fondo è riassunto nel nostro motto “Pensiamo che niente debba frapporsi tra le persone e la loro voglia di fare sport”. Aprirsi al digitale non significa più investire somme ingenti a monte per trovarsi – magari – con uno strumento software troppo complesso per le proprie esigenze. Con FitogramPro, a costo zero si può cominciare a lavorare online in 8 semplici passi e cominciare a crescere ed ottimizzare la propria attività. Insomma siamo un’utilitaria, anzi un pandino, che col tempo e la tua progressione di carriera diventa una Maserati. Scopri i nostri piani qua! 

Per la semplicità d’uso sia da lato gestore e cliente, che può prenotarsi in semplici click attraverso il calendario interattivo che la piattaforma genera, la gestione delle lezioni, degli appuntamenti e i pagamenti degli abbonamenti arrivano a portata di pollice per i tuoi clienti. Proprio per queste caratteristiche, nello yoga in primis, la piattaforma sta prendendo piede anche in Italia. Sarà che lo Yoga è nel nostro DNA:  il nostro software nasce dalla volontà di uno dei nostri co-fondatori di semplificare la vita alla madre, insegnante di yoga: scopri di più sulla nostra storia! 

Ma andiamo a vedere cosa dicono i nostri partner, e nello specifico chi insegna yoga, in modo tale che questo paragrafo non sia una descrizione autoreferenziale ma piuttosto una spiegazione delle potenzialità che offriamo supportata da fatti e dalla voce dei nostri clienti, trovi tutte le recensioni sulla nostra pagina Facebook, non invento niente! 

Fitogram si è dimostrato un eccellente strumento per permettere ai miei studenti di prenotare online la loro classe di Yoga live preferita e mi ha consentito di allargare la community a livello internazionale! È intuitivo e affidabile e ci ha consentito di restare in contatto anche se distanti!Roberta Alessandrini 

Mi ha snellito il lavoro. Pratico da utilizzare, tutorial chiari per ogni argomento. Amo anche la grafica.Buon riscontro anche dai miei clienti. Consigliatissimo Nadia Orlando

Utilizzo Fitogram per condividere le mie classi di yoga online ora che stiamo vivendo un tempo così sospeso ed incerto. Beh, questa piattaforma è una certezza. Riesco a gestire le prenotazioni e i pagamenti senza un minimo di fatica, Nicola e Barbara sono inoltre gentilissimi e sempre disposti ad ascoltarmi ed aiutarmi! Laura Gazzani

E questi sono solo alcuni, leggi altre recensioni!

Se dovessimo estrarre due segreti per diventare yogi e yogini di successo nell’era digitale insomma potremmo riassumerli in:

  • 1)  Supporta i tuoi clienti nel cambiamento delle loro abitudini di fruizione dello yoga
  • 2) Investi tempo nello sviluppo e cura dei tuoi canali digitali 
  • 3) Dotati di uno strumento come FitogramPro per renderne più snella la gestione

Conclusione

In un periodo di grande sofferenza economica stiamo assistendo a dei cambiamenti sistemici delle abitudini del consumatore mondiale ma soprattutto di quello italiano, che abituato a un mondo poco digitalizzato sta scoprendo tutti i vantaggi della fruizione di multipli servizi in digitale, con numeri di crescita da far impallidire altri paesi europei. Una cartina al tornasole della nostra arretratezza nell’adozione tecnologica ma per certi versi un sintomo che non fa altro che mettere in luce un potenziale di crescita enorme che può essere sfruttato al meglio da una nuova generazione di imprenditori 2.0.

Nel settore del fitness è chiaro poi che attività che si focalizzano non solo sul benessere fisico ma anche mentale siano sempre più importanti: l’esperienza di lockdown non ha impattato solo la libertà di movimento ma ha fatto riscoprire la cura del proprio benessere psico-fisico. 

La digitalizzazione ha il potenziale di sostenere la crescente domanda e generare ingressi facendo leva sull’aumento d’uso dei canali digitali e dei pagamenti online. E quello che adesso è un esperimento forzato ha il potenziale di diventare un canale di ingressi addizionale per un’evoluzione del fitness che combina online e offline a lungo termine, come attestano i vari professionisti che hanno mantenuto una gestione ibrida durante la prima riapertura.

Infine, questo cambiamento diventa di particolare rilevanza- aprendo una serie di possibilità inaspettate- per attività di benessere psicofisico come lo yoga e la meditazione che possono essere praticate più facilmente da generazioni anche più anziane, che si sono affacciate al mondo digitale, e che sono destinati a rimanere – e ad aumentare. 

Grazie a una piattaforma gratuita come FitogramPro, tutti possono cominciare a gestire le proprie lezioni online e – una volta si riaprirà – offline. La piattaforma è già apprezzata da migliaia di professionisti. Per riprendere la metafora automobilistica, dai un’occhiata alla nostra Panda e cresci con noi fino ad avere una Maserati!



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