Fitness: sicuro? Sì, ma… Qualche accorgimento per i professionisti del settore

In questo articolo cerchiamo di intavolare una discussione che tiene di conto dei recenti aggiornamenti internazionali sulla crisi sanitaria e le sue implicazioni per il settore fitness, proponendo delle idee…

lunedì,   |   Reading time: 10 min

In questo articolo cerchiamo di intavolare una discussione che tiene di conto dei recenti aggiornamenti internazionali sulla crisi sanitaria e le sue implicazioni per il settore fitness, proponendo delle idee per poter fronteggiare eventuali peggioramenti e continuare a sostenere la ripresa del settore. 

Come di sovente ecco la struttura in paragrafi per chi ha poco tempo e vuole andare dritto ad uno o più punti 
– Introduzione: problemi d’oltralpe, tensione crescente, due dati
– Piano di contingenza: Cosa è 
– La lezione francese
– Conclusione 

Problemi d’oltralpe, tensione crescente, due dati

Le news sono ormai il nostro pane quotidiano e ci mitragliano con bollettini di crescente intensità dal segno piuttosto negativo. Tuttavia, non dobbiamo cedere al panico ma piuttosto imparare dalla prima esperienza di lockdown e tenere sotto controllo la situazione dei paesi intorno all’Italia per prepararci, ad un eventuale peggioramento, per poterlo gestire al meglio. 

Ad oggi infatti la situazione italiana sebbene non rosea si mantiene tra le più gestibili e contenute in termini di contagio tra i paesi europei più grandi. Nonostante ciò, come Spagna e Francia ci stanno insegnando, abbassare la guardia può portare ad una escalation rapida che impatta inevitabilmente la società tutta. 

Il governo Italiano sta già elaborando le prossime misure di contenimento che prevederanno un inasprimento delle misure di distanziamento e sanificazione. Al momento tuttavia non ci sono novità rilevanti per il mondo del fitness in termini di ulteriori restrizioni di accesso. Anzi, molteplici pubblicazioni sia sul piano nazionale che internazionale segnalano l’importanza del fitness (dalla classica sala pesi al Pilates) in un momento come questo per stimolare il sistema immunitario. Secondo dati pubblicati in uno studio condotto da UK Active nel Regno Unito e pubblicato sulla rivista Health Club Management, i tassi di contagio nelle strutture sportive sono molto inferiori alla media con 0,020 positivi su 10.000 presenze. Complici sia la generale attenzione alla salute di chi ha continuato a frequentare anche durante il primo lockdown e la grande reattività dei gestori –che si sono adeguati alle più stringenti misure di sanificazione e controllo delle affluenze – non solo continuare a fare attività sportiva si attesta sicuro nell’immediato ma aiuta anche a proteggersi, per il rafforzamento del sistema immunitario, in una prospettiva di prevenzione.

Ed è proprio di questo trend che cavalca il rinnovato interesse per il tracciamento e la prevenzione della propria salute che parliamo in questo articolo. Come notato allora, tuttavia, c’è una grande partita comunicativa da giocare per convincere gli utenti a tornare a frequentare gli spazi che dall’oggi al domani sono diventati off limits e che per molti rimangono tali nell’immaginario. Secondo alcune stime la ripresa del settore continua con un totale di “reticenti al ritorno” che si attesta intorno il 35% degli iscritti secondo questo articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport. 

Nonostante questa parte di clienti ancora “dormienti” la ripresa è spinta dal trend delle lezioni online e concetti ibridi. Abbiamo esplorato molteplici volte il concetto in articoli come questo in quanto attraverso la nostra piattaforma è possibile gestire lezioni in live streaming e presto potrebbero anche esserci novità al riguardo… ad ogni modo: dati alla mano. Secondo diverse pubblicazioni le lezioni online la fanno da padrone soprattutto per i segmenti più giovani che hanno talvolta addirittura incrementato la frequenza dei corsi in questa nuova modalità e i tassi di crescita negli ultimi tre mesi dell’online, secondo il Corriere, superano il 100%. E sempre più persone tra i nostri partner passano alla modalità ibrida (avendo le medesime lezioni sia online che offline) o alcuni corsi solo per il canale online!

Piano di contingenza: cos’è

Dopo aver fatto il punto della situazione, come accennammo già in uno dei primi articoli (scopri di più) dedicati alla situazione inedita che il 2020 ha deciso di regalarci, avere un una parte dello staff che ricopre il ruolo di comitato alla prevenzione è un primo passo per poter controllare i processi e gli aggiornamenti riguardo a come gestire il business. Qua proponiamo un’idea per poter portare il tutto ad un ulteriore livello di “crisis management” ovvero di gestione di crisi: la creazione di un piano di contingenza. 

Sebbene utilizzare questi paroloni talvolta possa risultare fuorviante, dando l’idea di qualcosa di estremamente complesso, cerchiamo di fare chiarezza e spiegare “in soldoni” cosa si consiglia di fare ai professionisti del mondo fitness per prevenire nuovi contraccolpi. 

Innanzitutto mettiamo in chiaro che è normale sentirsi ancora spaesati per la velocità del corso degli eventi e per la grandissima insicurezza nella quale ogni settore si trova al momento. Fortune, in questo articolo, riporta le parole di un senior manager che attesta di non aver mai visto una situazione di crisi così complessa nonostante la pluriennale esperienza che lo ha visto affrontare diverse crisi durante gli anni. In altre parole non siete i soli con il mal di testa.

Detto questo, si parla di piano di contingenza quando si definiscono delle linee guida (più o meno dettagliate secondo i bisogni organizzativi) da applicare nel caso appaia una situazione di emergenza. In pratica si tratta di un documento con alcuni punti fermi ai quali appoggiarsi una volta che ci si trova in una situazione di bisogno. Perché si stilano questi piani? Perché è provato che in situazioni di emergenza la nostra capacità di ragionare razionalmente diminuisce. Tendiamo a prendere decisioni basate sulla tempesta emotiva del momento e non sempre esse coincidono con la scelta migliore. Pertanto avere dei pilastri definiti a mente fredda ti darà una mano ad agire nel modo più efficiente possibile.

L’esperienza Francese 

A Fitogram cerchiamo di imparare da tutti i nostri mercati ed essendo una realtà internazionale proviamo a raccogliere le migliori pratiche, analizzare gli errori, e promuovere soluzioni già provate o evidenti col senno di poi, cercando di anticipare meccaniche e macro-trend. Utilizzando proprio l’esperienza in altri paesi cerchiamo di facilitare i professionisti del fitness che si appoggiano alla nostra piattaforma. Proprio per questo vogliamo parlarvi di cosa possiamo imparare dall’esperienza Francese.

In Francia il governo ha stabilito nell’arco di una settimana ha varato ed approvato una rinnovata misura di contenimento che ha previsto la chiusura delle attività legate al fitness. 


Fonte del grafico


A prescindere dal livello di conoscenza del francese, si evince dalla tabella una particolarità: si parla di chiusure regionali. La maggior parte di analisti escludono infatti una seconda esperienza di lockdown estesa a livello nazionale e parlavano infatti di restrizioni possibili a livello locale in conformità con l’aumento dei casi nella zona. Si può pertanto pensare che, nel caso di peggioramento, si applicheranno politiche simili in altri paesi, Italia compresa. 


I cugini d’oltralpe si confrontano al momento con una chiusura preventiva di circa due settimane. Niente toglie però una reiterazione della misura se i casi nelle due zone di allerta continuassero a crescere a livelli sostenuti. 

Ed è proprio in queste zone che i nostri partner sono riusciti a passare al fitness online – concetto già rodato durante i mesi da Marzo in poi. Alla fine, con una piattaforma come FitogramPro basta modificare le impostazioni di un evento ed attivare la modalità online. Si inserisce un link ad una piattaforma di streaming ed ecco che i clienti possono tranquillamente continuare a prenotarsi alle lezioni. Chi – poi – aveva già in archivio abbonamenti impostati specificamente per la modalità online si è trovato ulteriormente avvantaggiato: con un click sono stati riportati in bella vista sul calendario online per facilitarne l’acquisto o assegnati a clienti impossibilitati a partecipare in persona “a mo di abbonamento di recupero”.

I più creativi e preparati avevano già in serbo qualche messaggio e post social pronto per questa evenienza e non appena il procedimento è stato approvato sono riusciti a giocare d’anticipo e capitalizzare sul cambiamento, magari riuscendo ad acquisire anche qualche cliente in più, che magari riusciranno a fidelizzare e portare “offline”, rubandolo allo studio x che si è fatto trovare impreparato – di nuovo. 

Conclusione

Non abbassare la guardia e giocare d’anticipo ha un ruolo chiave in tempi di incertezza come questo. Un modo per farlo è cercare di anticipare il mercato e sebbene nessuno sia veggente e star a creare piani specifici per ogni evenienza risulta controproducente – parola di un pianificatore seriale – creare un piccolo piano di contingenza per evitare di cadere nella solita trappola e paralisi di Marzo è a mio avviso un ottimo inizio. 

Usate una struttura semplice, per esempio: 

  • Quantificazione del rischio: con qualche parametro che vi permette di “attivare il piano” 
  • Piano per migrazione abbonamenti e promozioni: creerete abbonamenti “di recupero” per chi si è già iscritto? Ne lancerete altri con un concetto ibrido (scopri di più) per avere accesso a online e offline per coprire anche il futuro rientro? Lancerete uno schema di affiliazione per capitalizzare sulla rinnovata ondata di interesse – forzato – per l’online? Si tratta di pensare a come poter sfruttare con creatività a proprio vantaggio il cambiamento
  • Messaggi per comunicazione social: a seconda di cosa avete deciso nel punto precedente preparate già qualche messaggio promozionale social. Di nuovo, non ne servono mille. Anche un post già pronto sarà di vitale importanza per poter reagire in un batter d’occhio, e portarsi avanti alla concorrenza.
  • Eventuali adattamenti di strutture o uso attrezzatura: sapere che attrezzatura utilizzare o rispolverare in caso di chiusura aiuterà tutti i tuoi trainer. Vuoi sapere di più sull’attrezzatura per una lezione online perfetta? Scopri di più 
  • Gestione del personale e responsabilità : compiti precisi e responsabilità definite ti aiutano a reagire più velocemente. Se Caio sa di essere responsabile per la parte promozionale e comunicazione ai clienti delle nuove misure, Sempronio potrà concentrarsi sull’effettuare cambiamenti all’infrastruttura per svolgere le lezioni online o destreggiarsi tra le varie ed eventuali a livello normativo e legale.  


Basta un documento condiviso su Google Drive al quale tutti i dipendenti possano accedere per prendere visione ed il gioco è fatto, o – per gli affezionati alla carta- una paginetta stampato da distribuire . Per stimare approssimativamente il rischio nella propria regione, la cosa più logica da fare che mi viene in mente è monitorare costantemente i tassi di infezione per 100 000 abitanti su fonti ufficiali e magari confrontarli con regioni europee attualmente in lockdown. Tuttavia si tratta di un qualcosa di molto approssimativo dato che i governi locali agiscono in modo differente, guardiamo la Spagna con tassi più alti dei francesi ma che non ha varato – per ora – misure simili. Purtroppo non c’è una vera e propria prova del nove ma possiamo dire che mantenere i numeri sotto controllo è l’unico modo per farsi un’idea della probabilità dell’entrata in vigore di nuove restrizioni e visto l’aumento importante degli ultimi giorni, meglio essere pronti per l’evenienza.

Gestire un’attività nel settore del fitness è tutt’altro che una passeggiata rispetto a quello che molti possano credere e non c’è ragione di non cercare utilizzare un approccio manageriale a tutto tondo per poter massimizzare ed ottimizzare le possibilità di crescita e di gestione delle crisi.

 Hai uno studio di yoga? Sei insegnate di Pilates? Hai una palestra? FitogramPro potrà essere il tuo alleato in questi tempi incerti. Dotati di una piattaforma gratuita di gestione per la tua attività che ti garantisce tutta la flessibilità di cui hai bisogno. Online, offline, ibrido, puoi gestire le tue lezioni in qualsiasi formato e passare da uno a l’altro in un secondo, senza dover interrompere di colpo – di nuovo –  il tuo lavoro. Non ti basta? Esplora i nostri servizi a pagamento!

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